quando berlusconi diceva che la crisi noncera   Leave a comment

Vorrei prendere un’espressione che Marco Travaglio ha usato in occasione della morte di Giorgio Bocca su un articolo (Giorgio Bocca, l’ultimo dei grandi) sul suo blog sul sito de Il fatto quotidiano. Per descrivere una persona “tutte le parole sono inutili tranne le sue”. Per questo ho raccolto una serie di frasi di quando Berlusconi era al governo.

 

«Siamo in un momento difficile per la crisi del mondo: io sostengo che il peggio è passato». (Silvio Berlusconi, 6 luglio 2009)

 

«Il peggio è passato, siamo in fase di conclusione». (Silvio Berlusconi, 8 settembre 2009)

 

«In Europa ci sono Paesi come la Grecia, il Portogallo, la Spagna e l’Irlanda che sono in situazioni abbastanza preoccupanti, mentre noi ce la stiamo cavando meglio di tutti gli altri». (Silvio Berlusconi, 6 febbraio 2010)

 

«La crisi è alle spalle. E noi ne stiamo uscendo meglio di altri paesi europei». (Silvio Berlusconi, 29 giugno 2010)

 

«Abbiamo realizzato una vera e propria missione impossibile: abbiamo affrontato la crisi senza mettere mai, dico mai, le mani nelle tasche degli italiani». (Silvio Berlusconi, 10 maggio 2011)

 

«Un paese benestante, con ristoranti sempre pieni, aerei affollati, e posti vacanza sempre prenotati». (Silvio Berlusconi, 4 novembre 2011)

 

«L’Italia? “Un paese di benestanti”. Non ho mai avuto dubbi. Noi siamo, sommando il debito pubblico alla finanza privata, il secondo Paese più solido d’Europa dopo la Germania e prima di Svezia, Francia e Gran Bretagna». (Silvio Berlusconi, 8 dicembre 2011)

 

Quando non è più lui al governo prevede che la manovra possa essere recessiva.

 

«Fino all’estate scorsa abbiamo sempre tenuto i conti in ordine tagliando le spese invece di aumentare le imposte. Ora però con le nuove tasse si finirà per comprimere i consumi e portare in recessione l’economia». (Silvio Berlusconi, 26 dicembre 2011)

 

Insomma fino a quando c’era lui la crisi non esisteva, gli italiani erano benestanti, l’Italia era uno dei paesi più solidi d’Europa, la crisi non si sentiva. La situazione cambia, però, nel giro di pochi giorni. L’8 dicembre l’Italia era ricca il 26, invece, ha nuove tasse che porteranno l’economia in recessione.

da..http://antoniolomastro.wordpress.com/

pubblicato 12/30/2011 da mondiparalleli2

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