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ITALIA.

I DIECI FATTI DELL’ANNO 2012

Festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

17 marzo.

È proclamato giorno di festa per il 150° anniversario

dell’Unità d’Italia,

data centrale di una serie di iniziative politiche e

culturali che interessa l’intero territorio nazionale

per tutto l’arco dell’anno.

All’Altare della Patria,

omaggio alla tomba del milite ignoto da

parte del presidente della Repubblica e

di tutte le alte cariche istituzionali.

Poi, nell’aula di Montecitorio,

Giorgio Napolitano pronuncia un discorso

davanti alle Camere riunite in seduta comune solenne.

Anche la parata militare ai Fori Imperiali del 2 giugno

per la Festa della Repubblica viene dedicata,

oltre che al suo 65° anniversario,

ai 150 anni dell’Italia unita.

Sono presenti a Roma oltre

quaranta capi di Stato e di governo.

Giovanni Paolo II diventa beato.

1° maggio.

Nella basilica di San Pietro in Vaticano,

papa Giovanni Paolo II è proclamato beato

dal suo successore Benedetto XVI.

Sono oltre un milione i fedeli presenti all’evento religioso,

oltre a 62 capi di Stato e di governo

fra i quali il presidente Giorgio Napolitano e

il premier Silvio Berlusconi.

La reliquia con il sangue di Karol Wojtyla

viene portata sull’altare da suor Marie,

guarita dal morbo di Parkinson.

A questo miracolo è legata la beatificazione

di Giovanni Paolo II.

Le elezioni dei sindaci.

Il 15-16 e il 29-30 maggio

si vota per eleggere sindaci e

consiglieri comunali.

Gli occhi sono puntati soprattutto sulle sei

grandi città interessate,

dove prevalgono i candidati del Centro-sinistra.

Giuliano Pisapia vince a Milano.

Luigi De Magistris a Napoli.

Piero Fassino a Torino.

Virginio Merola a Bologna.

Roberto Cosolini a Trieste.

Massimo Zedda a Cagliari.

Negli altri capoluoghi di Provincia,

il Centro-destra conquista il primo cittadino a Varese,

Rovigo e Cosenza,

il Centro-sinistra a Novara,

Rimini, Grosseto e Crotone.

Alle elezioni provinciali:

Vercelli, Treviso, Campobasso e Reggio Calabria

vanno al Centro-destra;

Mantova, Pavia, Trieste, Gorizia, Ravenna,

Lucca, Macerata al Centro-sinistra.

Il 1° giugno, Angelino Alfano è nominato

segretario unico del Pdl,

finora retto da tre coordinatori nazionali,

e preannuncia le sue dimissioni da ministro

della Giustizia del governo Berlusconi.

Scandalo scommesse nel calcio.

1° giugno.

Lo scandalo scommesse investe il mondo del pallone.

La Procura di Cremona ordina sedici arresti

fra ex calciatori, dirigenti, titolari di agenzie.

6 giugno.

Anche la Procura di Napoli apre un’inchiesta

sui legami fra alcuni giocatori e la camorra.

Nel calcio giocato la nazionale azzurra

si qualifica agli Europei.

Al Milan va lo scudetto

dopo cinque anni di dominio Inter.

La vittoria dei Sì

ai quattro referendum.

13 giugno.

Si vota su quattro quesiti referendari abrogativi.

Uno riguarda il tema della giustizia e

in particolare il legittimo impedimento

del capo del governo e dei ministri

a presentarsi alle udienze di tribunale,

per processi in cui siano imputati,

in concomitanza con attività e

impegni legati alle loro funzioni.

Le altre questioni sottoposte al giudizio degli elettori

riguardano l’energia nucleare,

la privatizzazione dell’acqua e

i relativi profitti.

In tutti e quattro i referendum,

i Sì all’abrogazione delle leggi interessate sono una valanga,

tra il 94,1% e il 95,8%, con circa il 55% di elettori alle urne,

percentuale che consente di raggiungere il quorum:

cosa che non avveniva dalla consultazione

referendaria del 1995.

Draghi nuovo presidente della Bce.

24 giugno.

Il Consiglio europeo ratifica all’unanimità

la nomina di Mario Draghi,

governatore della Banca d’Italia,

a presidente della Bce,

la Banca centrale europea.

Il 1° novembre Draghi entra ufficialmente in carica.

Succede al francese Jean-Claude Trichet.

Il nuovo presidente si trova ad affrontare la crisi economica

e finanziaria che investe in pieno l’Europa e

a difendere l’euro.

La Grecia è a rischio default.

Negata l’estradizione di Battisti.

8 giugno.

Dal Brasile arriva il no alla richiesta di estradizione

dell’ex terrorista Cesare Battisti,

il quale torna in libertà dopo quattro anni di detenzione.

La Corte Suprema di Brasilia

(6 voti favorevoli e 3 contrari)

conferma la decisione presa dal presidente brasiliano Lula

di non estradare in Italia l’esponente dei Pac

(Proletari armati per il Comunismo)

condannato dalla giustizia italiana all’ergastolo

per quattro omicidi, rapine, sequestro di persona,

tutti crimini commessi alla fine degli anni Settanta.

Battisti gode ora dello status di rifugiato politico in Brasile.

Processi Claps e Meredith

fra condanne e assoluzioni.

11 novembre.

Il gup di Salerno condanna a 30 anni di carcere

Danilo Restivo per l’omicidio di Elisa Claps,

la ragazza scomparsa a Potenza nel 1993,

il cui cadavere è stato rinvenuto dopo 17 anni

nel sottotetto della chiesa della Trinità

nel capoluogo lucano.

Lo stesso Restivo,

il 29 giugno, era stato condannato all’ergastolo

dal tribunale inglese di Winchester

per l’omicidio della sarta Heather Barnett.

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Il 3 ottobre,

la Corte d’Appello di Perugia

assolve Amanda Knox e Raffaele Sollecito

dall’accusa di aver assassinato la studentessa

universitaria inglese Meredith Kercher.

Nel processo di primo grado,

i due giovani erano stati condannati rispettivamente a

26 e 25 anni di carcere.

L’omicidio è avvenuto nel 2007 nel capoluogo umbro.

Boom di ascolti in Rai per Fiorello.

14 novembre.

Debutta su Raiuno lo show

Il più grande spettacolo dopo il weekend.

Protagonista Fiorello,

lo show fa registrare un boom di ascolti.

L’audience cresce nel corso delle quattro puntate e,

ospite d’onore Roberto Benigni,

tocca la cifra record di 14 milioni nell’ultima.

Il cambio di governo.

12 novembre.

Il premier Silvio Berlusconi, alla guida

di un Esecutivo di Centro-destra,

rassegna le dimissioni nelle mani del presidente

della Repubblica Giorgio Napolitano.

16 novembre.

Il neopresidente del Consiglio Mario Monti e

i suoi ministri giurano al Quirinale;

nasce il governo definito tecnico.

Il 9 novembre Napolitano aveva nominato

Monti senatore a vita.

Poi, al termine di veloci consultazioni,

Napolitano conferisce a Monti

l’incarico di formare il nuovo Esecutivo.

Monti tiene per sé l’interim del ministero dell’Economia.

Allo Sviluppo economico va Corrado Passera.

Giulio Terzi è il nuovo ministro degli Esteri.

Annamaria Cancellieri va all’Interno.

Giampaolo Di Paola alla Difesa.

Paola Severino alla Giustizia.

Elsa Fornero al Lavoro.

Lorenzo Ornaghi ai Beni culturali.

Francesco Profumo all’Istruzione.

Renato Balduzzi alla Sanità.

Mario Catania all’Agricoltura.

Corrado Clini all’Ambiente.

Cinque i ministri senza portafoglio:

Enzo Moavero alle Politiche Ue,

Andrea Riccardi all’Integrazione e

Cooperazione internazionale,

Fabrizio Barca alla Coesione territoriale,

Piero Gnudi al Turismo e Sport,

Piero Giarda ai Rapporti con il Parlamento.

A questi poi si aggiungerà Filippo Patroni Griffi,

alla Pubblica amministrazione.

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio

è Antonio Catricalà.

La fiducia al governo Monti viene votata in Parlamento

da deputati e senatori di Pdl, Pd, Idv,

Udc, Fli, Api e altre sigle politiche,

ma non dai parlamentari della Lega Nord.

Al Senato il 17 novembre l’Esecutivo ottiene 281 sì e 25 no

, alla Camera dei deputati il 18 novembre

registra 556 sì e 61 no.

È il 61° governo della Repubblica italiana.

da il libro dei fatti 2012

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Pubblicato 02/03/2013 da mondiparalleli2 in pensieri

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