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Caterine e galletti

ho scoperto oggi che ..

ma solo qui

a Ravenna….

 

…non si sa da dove vengono e

a quando risalgono.

Che non hanno motivazione alcuna.

Che non chiedono niente

: se le ricordi bene,

altrimenti fa lo stesso.

Mica come Natale,

che ti fanno tutti una testa così! 

A Ravenna, il 25 novembre,

S.Caterina,

i fornai espongono in vetrina

una serie di biscotti speciali:

hanno la forma di donnine e di galletti,

sono ricoperti di cioccolata,

e rifiniti con decorazioni

di zucchero colorato.

Per quanto i patiti delle tradizioni

abbiano frugato,

e fatto le ipotesi più strampalate,

non si sa quando e dove è nata;

e, per di più,

è una tradizione che riguarda

esclusivamente Ravenna centro.

 

Nelle frazioni,

anche vicinissime,

non se ne sente più parlare.


 

A me piace pensare ad un’origine tutta privata;

penso ad una grande cucina di una famiglia

piccolo borghese,

datata forse in quel periodo di relativa

tranquillità,

che va dall’unità d’Italia

alle prime avventure coloniali.

Forse una mamma creativa,

per intrattenere una bimba,

forse costretta in casa da un raffreddore,

le ha proposto di fare dei biscotti.

E forse la bimba,

con le maniche arrotolate fino ai gomiti e

le guance sbaffate di farina,

ha dato alla pasta la forma più cara,

quella della sua bambola.

Forse era la bambina a chiamarsi Caterina,

o forse la sua bambola.

E poi forse la bambina

ha pensato al fratellino,

tenuto fuori dal regno tutto femminile

della cucina:

“E per lui,

cosa facciamo mamma?”

E così, per gioco,

sono nati i galletti,

ostentatamente ed ingenuamente maschili.

Forse il papà della bambina

era un pasticciere,

o forse lo era uno zio o un lontano parente.

E forse le creazioni della bambina

gli sono tanto piaciute

che ha deciso di esporne un po’ in vetrina.

Forse una cliente incuriosita

ha deciso di assaggiarle,

e le sono piaciute,

e forse ne ha parlato alle sue amiche,

che ne hanno parlato alle loro amiche,

le quali a loro volta ne hanno

parlato ad altre amiche.

E forse tutte ne hanno parlato alle loro figlie,

e quelle alle loro figlie e alle figlie delle figlie.

E , insomma, ogni 25 novembre,

nelle vetrine dei fornai e

dei pasticcieri di Ravenna –

ma solo di Ravenna centro –

fioriscono caterine e galletti.

Di cui nessuno ricorda le origini.

Per cui ciascuno può inventarle da sè. 

A me piacciono le tradizioni così:

poco impegnative.

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Pubblicato 11/19/2012 da mondiparalleli2 in pensieri

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