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Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa apriva i

cancelli del campo di sterminio di Auschwitz,

rivelando al mondo gli orrori

che vi erano stati consumati.

 Nel 2000 il Parlamento italiano

 istituiva il 27 gennaio 

“Giorno della Memoria“,

 in “ricordo dello sterminio e delle

persecuzioni del popolo ebraico e

 dei deportati militari e

 politici italiani nei campi nazisti”. 

Per non dimenticare le azioni che l’uomo ha

fatto e che non avrebbe mai dovuto nemmeno

immaginare di poter fare.

In Italia,

 la tragedia della Shoah 

colpì il popolo ebraico

con le leggi razziali del ’38 e,

successivamente, con le deportazioni,

 iniziate con l’occupazione nazista avvenuta

dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

 Anche altre persone e categorie furono

perseguitate dal regime,

 “colpevoli”

di una diversità di idee, di valori,

 di appartenza etnica o religiosa.

A centocinquant’anni di distanza,

 i valori sui quali si fonda il nostro Paese

rimangono validi e attuali.

 Sono basi solide in grado di garantire

 i diritti dei singoli,

soprattutto nelle società del terzo millennio

che si vanno formando,

 sempre più aperte e multiculturali.

Da domani sarò triste, da domani.
Ma oggi sarò contento.
A che serve essere tristi, a che serve?
Perché soffia un vento cattivo?
Perché dovrei dolermi oggi del domani?
Forse il domani è buono
forse il domani è chiaro.

 Forse domani splenderà ancora il sole
e non vi sarà motivo di tristezza.
Da domani sarò triste, da domani.
Ma oggi, oggi sarò contento.
E a ogni amaro giorno dirò:
“Da domani sarò triste. Oggi no”

TUBES BOUGIES

Poesia di un ragazzo trovata in un Ghetto nel 1941

Voi che vivete sicuri/Nelle vostre tiepide case,

/Voi che trovate tornando a sera

/Il cibo caldo e visi amici:

/Considerate se questo è un uomo

/Che lavora nel fango/Che non conosce pace

/Che lotta per mezzo pane

Che muore per un sì o per un no.

/Considerate se questa è una donna,

/Senza capelli e senza nome /Senza più forza di

ricordare /Vuoti gli occhi e freddo il grembo

/Come una rana d’inverno.

/Meditate che questo è stato:

 /Vi comando queste parole.

/Scolpitele nel vostro cuore

/Stando in casa andando per via,

 /Coricandovi alzandovi;

/Ripetetele ai vostri figli.

/0 vi si sfaccia la casa,/La malattia vi impedisca,

/I vostri nati torcano il viso da voi

 (Primo Levi, Per non dimenticare)

TUBES OISEAUX

 post copiato da…http://mifo60.wordpress.com/

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Pubblicato 01/27/2012 da mondiparalleli2 in pensieri

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